ALITALIA: Per il Piano di Salvataggio Servirà Anche l’Intervento del Governo

Brutte notizie da Alitalia. Il gruppo dei trasporti aerei di merci e persone, compagnia di bandiera italiana, sta affrontando la sua terza gravissima crisi nel giro di pochissimi anni e con ogni probabilità si abbatterà sui dipendenti la scure dei tagli.

E anche per il Governo Gentiloni, che si è insediato in un momento economico particolarmente delicato per il Sistema Paese una difficilissima gatta da pelare: dovrà erogare almeno 53 milioni di euro per le indennità di disoccupazione di circa 2.000 lavoratori. Questo, sic stantibus rebus, l’ennesimo piano che dovrebbe cercare, per l’ennesima volta, il gruppo italiano dei voli.

Intanto dai sindacati e dagli investitori arrivano i primi malumori: il piano di salvataggio sembrerebbe infatti teso esclusivamente a ridurre i costi e non presenterebbe le caratteristiche di un vero piano di rilancio per il vettore.

Antonio Amoroso, responsabile di Cub Trasporti, si è espresso con toni particolarmente duri, affermando che l’operazione non sarebbe altro che un copione già visto, senza i margini per un rilancio necessario per il vettore, nel quale lo stato ha già versato risorse ingenti.

I sindacati segnalano inoltre l’assenza totale di controlli per quanto riguarda l’applicazione delle norme a tutela dei lavoratori, comprese le reintegrazioni a favore dei lavoratori disabili, i quali, ad oggi, non sono stati ancora reintegrati in servizio.

Inverno caldissimo dunque per Alitalia, che in via precauzionale ha già ridotto i voli su alcune tratte e si prepara all’ennesimo periodo di magra, mentre latitano tra i privati investitori con interesse a rilanciare effettivamente il gruppo.

Un problema sicuramente meno importante del salvataggio delle banche che in questi giorni sta togliendo il sonno a Gentiloni e ministri del governo che guida: in ballo comunque ci sono moltissimi posti di lavoro, nonché le operatività di aeroporti importanti come Fiumicino e Malpensa, che con un volume ridotto di voli di Alitalia stanno già mostrando i primi segni di sofferenza.

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