Autostrade: Tutti i Rincari del 2017

Oltre agli aumenti di gas e elettricità, di cui avevamo parlato appena ieri, gli italiani dovranno far fronte a partire dal Primo Gennaio prossimo ad aumenti dei pedaggi su tutta la rete autostradale italiana.

Il rincaro medio è dello 0,77%, anche se su alcuni tratti, come ad esempio sul tronco A4, si aumenta quasi del 5%, con la Bre.be.mi che addirittura aumenterà del 7,88%.

Ad annunciarlo è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “L’aggiornamento annuale delle tariffe è dovuto all’applicazione di quanto è previsto per contratto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007”.

Gli aumenti che riguarderanno i pedaggi saranno distribuiti su tutto il suolo nazionale:

  • ATIVA S.p.A. 0,88%;
  • Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%;
  • Autocamionale della Cisa S.p.A. +0,24%;
  • Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,00%;
  • Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%;
  • Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%;
  • Autostrade per l’Italia S.p.A. +0,64%;
  • Autovie Venete S.p.A. +0,86%;
  • Bre.be.mi. +7,88%;
  • Brescia-Padova S.p.A. +1,62%;
  • CAV S.p.A. +0,45%;
  • Centro Padane S.p.A. 0,00%;
  • Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%;
  • Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. +1,50%;
  • Pedemontana Lombarda +0,90%.
  • RAV S.p.A. +0,90%;
  • SALT S.p.A. 0,00%;
  • SAT S.p.A. +0,90%;
  • SATAP S.p.A Tronco A21. +0,85%;
  • SATAP S.p.A. Tronco A4 +4,60%;
  • SAV S.p.A. 0,00%;
  • SITAF S.p.A. 0,00%;
  • Strada dei Parchi S.p.A. +1,62%;
  • TEEM +1,90%;
  • Tangenziale di Napoli S.p.A. +1,76%;
  • Torino – Savona S.p.A. +2,46%;

Gli aumenti scatteranno a partire dal Primo Gennaio in modo automatico, mentre monta la protesta degli automobilisti, che con inflazione e stipendi fermi, davvero non riescono a farsi una ragione dei costanti aumenti della rete autostradale. Ci sarà però per forza da fare buon viso a cattivo gioco, dato che gli aumenti, come ha ripetuto il Ministero, erano previsti da contratto sottoscritto ormai nel lontano 2007.

In pochissime non aumenteranno, in quanto gestite da società che sono regolate da altri contratti nei rapporti con lo stato. Le autostrade dunque sono la seconda delle mazzate che si abbatteranno sulle già problematiche tasche degli italiani, già oberate da livelli fiscali impossibili e da un giro di aumenti che riguarderà tutto quello che si utilizza più di frequente, ovvero gas, elettricità, benzina e pedaggi autostradali.

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