Expo: Indagato Sala – si autosospende da Sindaco di Milano

Le inchieste sull’appalto della piastra dei servizi dell’Expo di Milano, conclusosi di recente, continua, con la procura di Milano che sembrerebbe decisa come non mai a seguire il filone di indagini che ha portato all’individuazione, tra gli indagati, anche di personalità eccellenti.

Tra gli ultimi a finire nel calderone del registro degli indagati troviamo Giuseppe Sala, che oggi ricopre il ruolo di sindaco di Milano e che ai tempi era l’amministratore delegato di Expo SPA, ruolo che ha ricoperto dal 2010 per volere dell’ex-sindaco e ex-ministro Letizia Moratti. Successivamente Sala ha anche ricoperto il ruolo di commissario unico dell’evento, confermato dal governo Letta.

È stato contestato a Sala il reato di falso ideologico, che però per quanto fatto trapelare dalla procura riguarderebbe solo tecnicamente un eventuale omesso controllo, in quanto il Sala sedeva appunto ai vertici della struttura societaria.

La vicenda è in realtà piuttosto controversa. La procura infatti ha aperto una procedura per turbativa asta durante il maggio 2014. Il caso durante l’autunno passato sembrava destinato ad essere chiuso, dato che i pubblici ministeri titolari del dossier, ovvero Filippini, Pellicano e Pollizzi avevano chiesto al Gip Ghinetti di archiviare il fascicolo. Richiesta che è stata però respinta e che ha visto il procuratore generale Isnardi riaprire le indagini circa due mesi fa, avocandole al gruppo di PM. Nell’atto di avocazione si parla della necessità di condurre ulteriori approfondimenti, anche alla luce delle nuove iscrizioni nel registro degli indagati.

Ad interessare le indagini che hanno colpito anche il sindaco di Milano Sala è l’appalto più oneroso di tutto l’Expo, la cosiddetta pietra, sulla quale sono stati costruiti i padiglioni e le infrastrutture. Un appalto da 272 milioni secondo i PM, che però l’azienda Mantovani si era aggiudicata, in modo innaturale secondo gli inquirenti, per 165 milioni, per poi far lievitare i costi in corso d’opera di nuovo a 260 milioni.

L’organizzazione dell’Expo ha goduto di alcune deroghe sulle leggi che regolano gli appalti, al fine di velocizzare i lavori ed è per questo che gli inquirenti vorrebbero vederci chiaro.

Nel frattempo Sala si è auto-sospeso dall’incarico di sindaco, in attesa di notizie sulle indagini che lo riguardano

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