Facebook: il nuovo sistema sperimentale contro le news false

Facebook ci riprova: dopo che l’azienda è stata nell’occhio del ciclone per l’enorme diffusione di notizie false sul suo social network, sembrerebbe che per Zuckerberg e compagni sia arrivato il momento di darci un taglio netto.

Taglio che dovrebbe arrivare con un nuovo sistema, che sarà in parte affidato agli stessi utenti in parte ad agenzie indipendenti, che permetterà di segnalare una notizia come falsa, e limitarne dunque la diffusione.

Il più popolare social network del mondo ha infatti annunciato poche ore fa di aver messo a disposizione, per il momento in via sperimentale, dei nuovi strumenti ai propri utenti. Non sono coinvolti per il momento tutti gli utenti, ma soltanto quelli selezionati dall’azienda, per un progetto pilota che se dovesse dare i frutti sperati sarà esteso alla totalità degli iscritti, che nel momento in cui vi scriviamo sono circa 1.8 miliardi.

Se prima si poteva semplicemente segnalare un post come offensivo oppure smettere di seguire la pagina. Da adesso, in via sperimentale, si potrà invece segnalare la notizia come falsa.

Una volta segnalata la notizia, si potrà mandare anche un messaggio automatico al nostro amico o alla pagina che ha condiviso la news. Dopo un tot di segnalazioni, il sistema metterà la news in “revisione” e verrà controllata da un team indipendente, e nel frattempo oltre a segnalare a chi la condivide la possibilità che sia falsa, si limiterà anche la diffusione della notizia stessa.

Trovare l’equilibrio per Facebook, come ha spiegato il responsabile della sezione Notizie Adam Mosseri, è piuttosto difficoltoso. Si tratta infatti di segnare una linea tra la libertà degli utenti di condividere quello che preferiscono e tutelare comunque gli utenti dalle notizie false. La censura, ha fatto intendere Facebook, è qualcosa con la quale l’azienda vorrebbe avere il minimo possibile a che fare.

L’organizzazione indipendente, dopo aver ricevuto la segnalazione, potrà aggiungere una sorta di tag alla notizia, che potrà essere sempre condivisa, ma con il marchio di “notizia falsa”.

Funzionerà il sistema? Staremo a vedere. Per il momento però dovremo comunque aspettare, dato che il sistema non è disponibile per nessuno degli utenti italiani.

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