Il governo Gentiloni? È quasi un Renzi Bis – Ecco chi è stato riconfermato

Il governo Gentiloni è quasi un bis. Nonostante molti dei ministri si erano spesi in prima persona a favore del sì per l’ultimo referendum di riforma costituzionale, a fare le valigie, almeno per il momento, è stato soltanto Renzi.

Il nuovo governo infatti vede riproposte, anche se in alcuni casi con dicasteri scambiati, le stesse facce che avevano animato il governo Renzi.

È il caso di Angelino Alfano, che è passato dal dirigere il Ministero degli Interni al Ministero degli Esteri. Maria Elena Boschi invece abbandona la guida del programma di governo ed entra nello staff del Presidente del Consiglio, come sottosegretario.

Lotti, sempre del circolo del Giglio Magico (è questo il nome con il quale si definiva il più stretto circolo dell’ex-presidente del consiglio Renzi), viene promosso con delega allo Sport.

Una mancanza di novità sostanziali nella squadra di governo che da molti è stata applaudita come un segno di continuità con il precedente governo, da altri invece rifiutato, come riproposizione di un governo pressoché identico al precedente, fatta salva l’eccezione del capo di Governo.

Novità agli Interni, dove il posto di Angelino Alfano è stato preso da Marco Minniti; novità all’istruzione, dove arriva Valeria Fedeli. Un posto anche per Anna Finocchiaro, giudicata inspendibile come potenziale Primo Ministro per alcune vicissitudini del marito e che invece è riuscita a portare a casa il Ministero dei Rapporti con il Parlamento.

Rimangono Graziano Delrio, Beatrice Lorenzin e Padoan all’economia, segno forse tra i più forti della continuità dell’attuale governo con il precedente.

Una continuità che, come avremo modo di vedere nei prossimi giorni, con ogni probabilità inasprirà la contesa parlamentare, con le opposizioni sempre più decise a chiedere lo scioglimento anticipato delle camere e il ritorno alle urne, anche a costo di tornarci con due diverse leggi elettorali, una per la camera e una per il senato.

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