Presidenza del Parlamento Europeo: i candidati sono tutti italiani

Al Parlamento Europeo, almeno in Ufficio di Presidenza, si parlerà quasi sicuramente italiano. Martedì scorso infatti i deputati del PPE, il Partito Popolare Europeo, il gruppo numericamente più consistente dell’istituzione, hanno scelto come candidato alla presidenza Antonio Tajani, ex-deputato di Forza Italia.

Le elezioni avverano il 17 Gennaio prossimo dopo la rinuncia di Schultz, ex-presidente e pronto a tornare, per sua stessa volontà, alla politica nazionale tedesca.

A provare ad opporsi all’ascesa di Tajani ci sarà un altro italiano, Gianni Pittella, candidato designato per i Socialisti Europei e, sorpresa delle sorprese, anche tra i gruppi parlamentari di entità più ridotta ci saranno italiani come candidati al posto di presidenza.

Lo scontro finale dovrebbe essere tra Pittella e Tajani, e dovranno con ogni probabilità spartirsi percentuali molto basse Eleonora Forenza, candidata per la Sinistra Europea, e Piernicola Pedicini, che è invece il candidato EFDD, il gruppo parlamentare europeo formato da Movimento 5 Stelle e UKIP, la destra radicale britannica.

Sono molti anni, per la precisione 37, che un italiano non viene eletto Presidente del Parlamento Europeo, con Emilio Colombo che eletto nel 1977 (con mandato terminato nel 1979) è stato l’ultimo connazionale a rivestire il prestigioso ruolo.

È inoltre la prima volta che tutti i candidati principali sono italiani.

Non è per detto che lo scontro finale sarà tra Tajani e Pittella: negli ultimi anni infatti l’elezione del Presidente del Parlamento europeo è sempre stata frutto di accordo preventivo tra Partito Popolare e Socialisti. A scompaginare gli accordi però proprio Pittella, che nonostante ci si aspettasse da protocollo non scritto l’elezione di un presidente in seno al PPE, si è candidato con forza alla presidenza del Parlamento Europeo.

Staremo a vedere: le elezioni avverranno il 17 Gennaio prossimo e per il momento l’unica certezza che si ha è che sarà un italiano a dirigere i lavori del Parlamento Europeo.

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