Quattro Condannati per i Samsung Falsi

In questo periodo di festività moltissime persone acquistano oggetti di vario genere, tra cui smarthone, tablet e cellulari, senza pensare di capitare nella rete dei truffatori e dei falsi.

Proprio per aver messo in commercio smartphone fasulli, molto simili ai modelli originali, quattro persone sono state condannate.

Oggetto dell’indagine erano proprio dispositivi somiglianti in tutto e per tutto a prodotti Samsung, ma che in realtà erano stati imitati alla perfezione.

La somiglianza era tale che è stato necessario l’intervento di un tecnico esperto della casa produttrice, il quale, per effettuare la perizia e verificare l’originalità (o meno) del prodotto ha dovuto aprire letteralmente i dispositivi elettronici in aula, sotto gli occhi della Corte.

Gli indagati del misfatto sono quattro persone di nazionalità rimena, di età compresa tra i 25 ed i 51 anni. A seguito della perizia dell’esperto samsung, gli imputati sono stati condannati dal Tribunale a scontare una pena pari ad otto mesi.

Sulla base di tale spiacevole evento, le autorità hanno approfittato per sottolineare l’importanza di non acquistare oggetti (soprattutto di natura elettronica) di natura sospetta e di provenienza incerta, onde evitare sgradevoli incidenti e delusioni.

Spesso, con l’intento di risparmiare qualche soldo, si cerca di comprare oggetti che paiono delle vere e proprie offerte ed occasioni, ma che si rivelano essere truffe, come in questo caso.

A scatenare gli eventi in questione è stato un controllo effettuato proprio dalle forze dell’ordine, che hanno perquisito i quattro imputati, trovando nelle loro tasche nove smartphone marchiati Samsung, completi anche del cavo caricatore.

Insospettiti, i poliziotti hanno sequestrato i dispositivi per verificarne la fattura, fino a che i quatto rumeni sono stati convocati in sede giudiziale per rispondere di atti di ricettazione e di introduzione nello Stato, con lo scopo di commercializzare, prodotti falsi e contraffatti.

A dare conferma delle affermazioni sono stati i codici identificativi dei cellulari, che non corrispondevano: tuttavia persone poco esperte del settore meccatronico ed elettronico non avrebbero potuto sospettare nulla, credendo di avere tra le mani veri e propio Samsung.

La prova è stata poi confermata dal parere dell’esperto dinanzi alla corte e agli avvocati stessi.

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