Il Segnale Orario RAI va in pensione – dal 2017 niente più trilli

Un mondo pieno di orologi, anche se non li porta più nessuno. Gli smartphone hanno vinto la loro battaglia e anche il caro vecchio segnale orario RAI viene prepensionato dalla modernità tecnologica.

Il segnale orario RAI, che ha accompagnato un po’ la vita di tutti noi, cesserà di essere trasmesso dal 31 dicembre 2016, con l’ultima trasmissione che avverrà dalla sede RAI di Torino.

Va in pensione dunque dopo 37 anni l’appuntamento con “l’ora esatta” gestita dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, ente che continuerà comunque, a dispetto dell’interruzione del servizio, ad essere riferimento in Italia per tutte le misure.

Vince il digitale e il suo “ritardo”

Il problema in realtà non riguarda soltanto l’avvento di smartphone, tablet e computer, grazie ai quali siamo sempre aggiornati in tempo reale sull’ora giusta. A creare problemi è il ritardo di trasmissione del digitale terrestre, tecnologia che può vedere anche qualche secondo di ritardo della trasmissione rispetto alla fonte e che dunque non sarà più adatto alla trasmissione del segnale SRC per la sincronizzazione a livello nazionale degli orologi. IL sistema, per capirci, non è più in grado di funzionare con le presenti tecnologie.

Molto più di un segnale orario

I più attenti dei nostri lettori avranno sicuramente notato il particolarissimo trillo emesso dal segnale orario al secondo 52 dell’ultimo minuto prima dell’arrivo della nuova ora. Il trillo è in realtà un codice acustico interpretabile da alcuni apparecchi (che si vedono sempre meno in realtà) per la sincronizzazione dell’orario.

Una tecnologia che ha fatto ormai il suo tempo e che sarà completamente rimpiazzata (in realtà in grossa parte la sostituzione è già avvenuta) dai server NTP, che permettono a tutti i dispositivi che ne facciano richiesta, il perfetto allineamento all’orario tenuto dalle maggiori istituzioni mondiali in fatto di misurazioni.

Quello del segnale orario RAI non è un arrivederci, ma un addio. Ci ha accompagnato dal 1979 e se ne andrà così, con un preavviso minimo. Lo abbiamo ignorato negli ultimi anni e chi lo sa se, una volta che non ci sarà più, non ne sentiremo la mancanza.

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