Voucher: il Governo Pronto a Modifiche per Scongiurare il Referendum

Il fronte del No, la corrente interna al PD che ha vinto a mani basse il referendum, comincia a dettare l’agenda, raccogliendo del malcontento che, almeno intorno al Jobs Act, sembrava diffuso per quanto sopito.

Allo studio del nuovo governo presieduto da Paolo Gentiloni ci sono infatti delle possibilità alternative per modificare la disciplina dei voucher, al fine di evitare la consultazione referendaria che sarebbe promossa non solo dai principali sindacati del paese, come appunto la CGIL, ma anche da diversi partiti dell’opposizione.

Sì, i voucher, che sembrano aver incarnato il ruolo di agnello sacrificale per quanto riguarda la discussione sulla più nuova disciplina del lavoro: i biglietti da 10 euro lordi, che erano nati per pagare prestazioni estremamente saltuarie e comunque di basso volume economico, hanno raggiunto numeri importantissimi nell’ultimo anno e si sono dimostrati, ancora una volta, in crescita. Un problema per i sindacati, che sottolineano come le tutele collegate ai voucher sian praticamente inesistenti, talvolta spingendosi a definire la nuova politica del tagliando come una nuova schiavitù.

Altra gatta da pelare per il governo, in aggiunta a quella del termine dell’indennità di mobilità e la cassa integrazione in deroga. Entrambe andranno infatti in pensione dal 1 Gennaio e per i lavoratori delle grandi e medie imprese mancherà quello che aveva operato come maggiore ammortizzatore sociale negli ultimi anni.

Nel frattempo la CGIL prepara il referendum ed è in attesa del parere di legittimità della Corte: a rischiare, ed è questo il principale problema per il governo, è l’intera impalcatura del Jobs Act e non solo i voucher.

Nel frattempo il Ministro del Lavoro Poletti si è detto disponibile ad abbassare la soglia di voucher per persona da 7.000 euro su base annuale a 5.000 euro, manovra che però potrebbe non bastare a chi vorrebbe vedere, e sono molti sia tra la maggioranza che tra l’opposizione, i voucher sparire completamente.

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